Sessione 16
Laghetto Orzaie
Sessione 16 del 12 settembre 2026 a Laghetto Orzaie, 5 catture, la più grossa una trota iridea da 0,620 kg.
Sedicesima uscita, e la prima con Enrichino, mio cugino: per lui era proprio la prima volta con una canna in mano. Sono passato a prenderlo alle nove e mezza ed era gasatissimo, io uguale. Andare a pescare con lui era una cosa che volevo fare da un pezzo.
Il piano era il laghetto di Fontaniva, ma quando siamo arrivati era pieno: credo ci fossero tre gare in corso, macchine dappertutto e gente ogni metro di riva. Abbiamo girato la macchina e siamo andati alle Orzaie, dove invece c'era il numero giusto di persone. Lì c'ero già stato ad agosto, quindi almeno sapevo come funziona: quello che prendi lo tieni, te lo pesano all'uscita e lo paghi.
Attrezzatura, la mia coppia ormai fissa: la Mitchell Tanager Camo e la Caperlan UFISH 1.80 della Decathlon, tutte e due col trecciato dello 0,12. Sulla Mitchell un cucchiaino da 20 grammi arancione, l'altra montata a galleggiante con le larve. Dagli ami da spinning gli ardiglioni li ho tolti, e infatti si slamavano parecchio: con lui lì di fianco non volevo che il suo pesce se ne andasse a metà strada, così sulla larva ho messo un amo tradizionale con l'ardiglione. E comunque l'altra volta avevo già visto che la larva mangia di più.
Le prime due trote sono arrivate proprio così, col galleggiante. La prima l'ho presa io, e nella foto dietro c'è lui, gasato più di me. La seconda è stata sua, e il bello è come è successo: stavo facendo un video col cellulare attaccato al giubbino e mentre filmavo è partita la canna. L'ha tirata su tutta lui, io ho solo messo il guadino sotto.
In giro non è che si prendesse molto, di canne piegate se ne vedevano poche. Poi a un certo punto è stato lui a dirmi di mettermi a spinning, e abbiamo passato il resto della giornata in piedi sul bordo del lago a lanciare, uno di fianco all'altro. Quella è stata la parte migliore.
Gli ho fatto vedere come si slama un pesce e come si sbudella. Non pensavo volesse provare, invece ha voluto ed è stato un grande. Il mulinello poi l'ha capito al volo, che non è scontato: aprire l'archetto, tenere il filo col pollice, lanciare, chiudere, controllare che il filo sia sul passante giusto. Tanta gente ci mette parecchio. Il primo lancio che ha fatto è finito lontanissimo, e lì il trecciato dello 0,12 aiuta: va più lontano e si controlla meglio. Anche quando il pesce ha attaccato, che la prima volta un po' di ansia ce l'hai, l'ha gestita senza nessun problema.
Dovevamo stare fino a mezzogiorno e siamo rimasti fino alle tre e un quarto, perché non aveva voglia di tornare a casa nessuno dei due.
Le catture
| Pesce | Taglia | Preso da | Note |
|---|---|---|---|
| Trota iridea | 0,515 kg | Ric | 0,515 kg, la prima della giornata, col galleggiante e la larva. Dietro c'è Enrichino con la canna in mano. |
| Trota iridea | 0,570 kg | Enrichino | 0,570 kg, la prima trota di Enrichino. L'ha tirata su tutta lui mentre io stavo filmando, io ho solo messo il guadino sotto. |
| Trota iridea | 0,620 kg | Ric | 0,620 kg, già a spinning col cucchiaino arancione. |
| Trota iridea | 0,620 kg | Ric | 0,620 kg pure questa, sempre a spinning. Qui l'artificiale si vede ancora attaccato. |
| Trota iridea | non pesata | Ric | La quinta e ultima, l'unica che non ho pesato: stava sopra il mezzo chilo come le altre. Appoggiata sulla maglietta appena slamata, con tutti i colori del fianco in mostra. |
Attrezzatura e tecnica
Mitchell Tanager Camo e Caperlan UFISH 1.80, tutte e due col trecciato dello 0,12 · cucchiaino da 20 g arancione a spinning, ardiglioni tolti · l'altra a galleggiante con la larva, su amo tradizionale con l'ardiglione
Meteo
Sole pieno e cielo sereno. Sotto il sole piombava un po', ma senza mai caldo eccessivo
Le foto







